Legge regionale 12 novembre 1999, N° 28
Disciplina, sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte

FINALITÀ

Sviluppo e qualificazione del commercio.

BENEFICIARI

Piccole imprese commerciali e piccole imprese iscritte al Registro Imprese nei 12 mesi precedenti o successivi alla presentazione della domanda, aventi sede operativa nel territorio della Regione Piemonte.

Le imprese devono operare nei seguenti settori:

  • commercio al dettaglio;
  • somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • rivendita di giornali e riviste.

Sono escluse le imprese operanti nei seguenti settori:

  • commercio all’ingrosso;
  • forme speciali di vendita al dettaglio (cooperative di consumo, spacci aziendali, apparecchi automatici, vendite per corrispondenza o a domicilio);
  • attività di commercio diverse dalle precedenti quali: farmacie, rivendite di generi di monopolio, vendita di carburanti e oli minerali, vendite da parte di produttori agricoli, artigiani , pescatori, cacciatori e altre formule marginali di vendita.

Per le imprese esercenti attività promiscua, i benefici si applicano esclusivamente ai programmi di investimento relativi ai settori ammessi.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Progetti d’investimento, di importo non inferiore a 25.000 €, finalizzati al conseguimento dei seguenti obiettivi:

  • innovazione gestionale e tecnologica;
  • introduzione di un sistema di qualità certificabile;
  • formazione e aggiornamento professionale;
  • costituzione di nuove imprese o apertura di nuovi punti vendita;
  • acquisto e/o ristrutturazione dei locali sede dell’attività o rinnovo di attrezzature e impianti.

Sono inoltre ammessi a finanziamento, per un importo non inferiore a € 15.000 i programmi di investimento finalizzati al conseguimento dei seguenti obiettivi:
1. acquisto di autonegozi e automezzi per trasporto di cose conformi alla normativa antinquinamento “EURO3”
2. esecuzione di opere atte ad eliminare le barriere architettoniche, da parte di attività di commercio al dettaglio e rivendita di giornali e riviste
3. esecuzione di opere atte ad eliminare le barriere architettoniche e/o all’adeguamento dei servizi
igienici per i portatori di handicap, da parte di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
4. riqualificazione e potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza da parte di attività di commercio al dettaglio, rivendita di giornali e riviste e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Rientrano in tale ambito gli investimenti finalizzati a:
a) installazione di collegamenti telefonici, telematici e informatici strettamente finalizzati al collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza
b) installazione di sistemi di videosorveglianza o videoproiezione, nel rispetto della Legge n° 675/1996
c) installazione di sistemi telematici antirapina integrati, conformi a quelli previsti da protocolli d’intesa con il Ministero dell’Interno
d) installazione di sistemi antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia
e) installazione di sistemi di allarme con individuazione satellitare collegati con le centrali di vigilanza
f) dotazione di casseforti o armadi blindati
g) installazione di cristalli antisfondamento
h) installazione di inferriate, serrande e porte di sicurezza adozione di sistemi di pagamento elettronici (POS e carte di credito) installazione di dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna, connessi all’impiego di protezioni esterne di sicurezza che consentono la vista dell’interno.
I programmi di investimento di cui ai precedenti punti 1, 2, 3, 4 possono essere realizzati per ciascuna singola tipologia d’intervento a partire da € 15.000 IVA esclusa, oppure congiuntamente purchè in unico
esercizio commerciale.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda. Per le imprese di nuova costituzione sono ammesse anche le spese sostenute nei 6 mesi precedenti.
Le spese ammissibili sono:

  • acquisto di apparecchiature informatiche e dei relativi programmi applicativi;
  • spese di consulenza per l’adozione di sistemi di qualità certificabile;
  • formazione imprenditoriale e del personale dipendente (devono essere costi esterni);
  • acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e arredi anche usati;
  • acquisto di autonegozi e automezzi di trasporto di cose anche usati;
  • opere murarie, impianti elettrici, idraulici e ristrutturazioni murarie in genere, necessarie e funzionali al progetto;
  • acquisto di immobili strumentali, compresi i magazzini (max. 50% della spesa complessiva)

Non sono ritenuti ammissibili:

  • i beni acquistati in leasing;
  • gli investimenti finalizzati all’acquisto di azienda per subingresso;
  • le spese sostenute per l’utilizzo di marchio in franchising

CARATTERISTICHE DELL’AGEVOLAZIONE

Finanziamento fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, erogato dagli Istituti di credito convenzionati con Finpiemonte S.p.A., con le seguenti modalità:

a. Programmi di investimento prioritari: il finanziamento è erogato per il 60% con fondi regionali a tasso 0 e per il restante 40% con fondi bancari al tasso Euribor 6 mesi + spread 1,25%.

b. Programmi di investimento non prioritari: il finanziamento è erogato per il 40% con fondi regionali a tasso 0 e per il restante 60% con fondi bancari al tasso Euribor 6 mesi + spread 1,25%.

L’intervento regionale non può superare € 100.000.

L’importo massimo del finanziamento complessivo non potrà essere superiore al totale dei “ricavi” iscritti nell’ultimo bilancio approvato o nell’ultima denuncia dei redditi ad eccezione dell’acquisto di immobili strumentali e delle imprese di nuova costituzione (finanziamento regionale max 51.645,69€.).

Sono considerati prioritari i seguenti programmi di investimento effettuati da esercenti il commercio al dettaglio e rivendita di giornali e riviste relativi a:

  • costituzione di nuove imprese da parte di donne o di soggetti al di sotto dei 35 anni (devono aver ottenuto l’iscrizione al Registro Imprese in un periodo non superiore ai 12 mesi alla presentazione della domanda);
  • incremento occupazione;
  • interventi di imprese non comprese nell’Obiettivo 2;
  • interventi di imprenditori che hanno frequentato corsi istituiti con la presente legge;
  • interventi di imprenditori di attività di commercio al dettaglio e rivendita giornali e riviste il cui programma preveda un investimento minimo di 15.000 euro per l’abbattimento di barriere architettoniche;
  • interventi di imprenditori di attività di somministrazione di alimenti e bevande il cui programma preveda un investimento minimo di 25.000 euro per l’abbattimento di barriere architettoniche e/o l’adeguamento dei servizi igienici per portatori di handicap;
  • interventi di imprenditori, di attività di commercio al dettaglio, rivendita di giornali e riviste e di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, il cui programma preveda un investimento minimo di 25.000 euro per la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza (rientrano tutti quelli del punto 4 del paragrafo Spese Ammissibili).

Gli interventi presentati da imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande non vengono considerati in nessun caso programmi prioritari.

Le operazioni di finanziamento devono essere assistite da fideiussione di Confidi, la cui garanzia opera pro quota sul finanziamento bancario e quello regionale.
Il finanziamento è erogato a preventivo.

TEMPO DI RESTITUZIONE

Il piano di rimborso del prestito è di max. 60 mesi ed è suddiviso in rate semestrali posticipate con scadenza l’ultimo giorno del semestre solare.

TEMPISTICA E MODALITÀ OPERATIVE

La domanda di finanziamento può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno su apposita modulistica.
La domanda deve contenere gli elementi necessari per effettuare la valutazione sia del proponente che della iniziativa per la quale è richiesto l'intervento, corredata da preventivi o conferme d'ordine.

NORMA PARTICOLARE

Sono inoltre previsti interventi a favore di imprese dei settori del commercio al dettaglio, della somministrazione di alimenti e bevande e della rivendita di giornali e riviste operanti:

  • In aree disagiate a causa di interventi per la qualificazione urbana e viaria che compromettano la normale accessibilità per un periodo superiore a sei mesi, e per i quali il Comune abbia presentato apposito piano di intervento.
  • Nell'ambito del commercio al dettaglio, della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e della rivendita di giornali e riviste, il cui esercizio sia stato danneggiato da calamità naturale verificatasi a partire dal 1/8/2001 e la cui entità sia circoscritta per territorio ed intensità dei danni.
    L'intervento del Fondo è subordinato: 1) al mancato percepimento da parte delle imprese danneggiate di qualsivoglia contributo pubblico, a seguito della determinazione dello stato di calamità naturale appositamente emanato dalle autorità competenti 2) alla predisposizione di relazione dell'Ufficio Tecnico del Comune interessato, nella quale si delimiti esattamente l'area commerciale danneggiata 3) alla dichiarazione dell'impresa richiedente di essere stata danneggiata dalla calamità naturale.

Il prestito è concesso oltre che per le spese già indicate anche per esigenze di liquidità conseguenti l’acquisto di scorte (max. 85%) e spese non documentabili contabilmente (max. 15%)
L’importo del prestito sarà min. 10.000 € e max. 25.000 €, di cui il 60% a carico del fondo a tasso 0 – 40% Euribor 6mesi +1,25%).
Tutte le spese sono ammissibili se effettuate entro i sei mesi precedenti la data inizio lavori o successivamente a tale data asseverata dal Provvedimento Comunale. Le spese devono essere inoltre antecedenti di non oltre un anno alla data di presentazione della domanda di finanziamento oppure effettuate successivamente a tale data.
La durata del prestito è di 60 mesi con rate di restituzione trimestrali posticipate.

PER INFORMAZIONI:

Finpiemonte S.p.A.
Galleria San Federico, 54 – 10121 Torino
Tel. 199/755855
sito Internet: http://www.regione.piemonte.it
http://www.finpiemonteonline.it/