Legge 25 febbraio 1992, n. 215
(G.U. 7 marzo 1992, n.56)
Azioni positive per l'imprenditoria femminili

FINALITÀ

Promuovere l'uguaglianza sostanziale e le pari opportunità per uomini e donne nell'attività economica e imprenditoriale.

BENEFICIARI

Piccole imprese già costituite ed iscritte al Registro Imprese (in possesso di P.IVA per le imprese individuali), operanti in forma di: imprese individuali a titolarità femminile;

  • società di persone e società cooperative in cui le donne rappresentino almeno il 60% dei soci;
  • società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne che debbono essere rappresentate nella stessa misura all'interno degli organi di amministrazione.

I settori di attività ammissibili sono l'industria, l'artigianato, l'agricoltura, il commercio, i servizi e il turismo. Sono fatti salvi i divieti e le limitazioni previste dalla normativa comunitaria vigente in relazione a particolari tipologie di attività economiche.

INIZIATIVE AMMISSIBILI

Le imprese interessate possono presentare domanda in relazione alle seguenti iniziative:

  1. avvio di nuove attività imprenditoriali o acquisto di attività preesistenti mediante cessione o affitto di durata almeno quinquennale;
  2. realizzazione di progetti aziendali innovativi connessi all'introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica o organizzativa, anche se finalizzata all'ampliamento e all'ammodernamento dell'attività;
  3. acquisizione di servizi reali destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché per lo sviluppo dei sistemi qualità.

SPESE AMMISSIBILI

Per le iniziative di cui ai punti 1) e 2) sono oggetto dell'agevolazione le spese riguardanti:

a) impianti generali;
b) macchinari e attrezzature;
c) acquisto di brevetti;
d) acquisto di software;
e) opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori nel limite del 25% delle spese di cui ai punti a) e b);
f) studi di fattibilità e piani d'impresa nel limite del 2% dell'investimento complessivamente ammesso.

Nel caso di acquisto di attività preesistenti sono agevolabili le spese sostenute per l'acquisto dell'attività stessa limitatamente al valore relativo a macchinari, attrezzature, brevetti e software. Nel caso in cui l'acquisto dell'attività avvenga fra congiunti o parenti entro il secondo grado, la domanda di agevolazione non può riferirsi al costo dell'acquisto. Nel caso invece di acquisizione di servizi reali (iniziative indicate al punto 3) sono ammesse le spese sostenute per l'acquisto di uno o più servizi reali forniti da imprese e società iscritte al registro imprese, enti pubblici e privati aventi personalità giuridica, professionisti iscritti ad un albo professionale. Sono agevolabili anche investimenti effettuati mediante locazione finanziaria (leasing). La domanda può riferirsi esclusivamente alle spese sostenute successivamente alla presentazione della stessa. Solamente se si opta per il regime de minimis le spese sono ammissibili a decorrere dal termine di chiusura del bando precedente. Sono esclusi dalle agevolazioni: i beni usati (ad eccezione di quelli rientranti nell'acquisto di attività preesistenti), l'acquisto di terreni e fabbricati, gli investimenti realizzati mediante commesse interne o oggetto di autofatturazione, l'avviamento e le spese di gestione. I beni agevolati non possono essere ceduti, alienati o distolti per almeno 5 anni dalla data di concessione dell'agevolazione.

CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE

Contributi a fondo perduto, secondo le intensità massime consentite dalla normativa comunitaria vigente. Tali agevolazioni sono espresse in ESL (equivalente sovvenzione lordo) e/o ESN (equivalente sovvenzione netto). Le intensità di aiuto variano in base alla localizzazione dell'impresa ed al settore di attività:
Settori di attività diversi dalla produzione agricola primaria

Aree del territorio Impianti, macchinari, attrezzature, software, brevetti, opere murarie, progettaz. e studi Servizi reali
Aree in deroga 87.3.a Calabria 50% ESN + 15% ESL 40% ESL
Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia 35% ESN + 15% ESL 40% ESL
Comuni di Abruzzo e Molise in deroga 87.3.c 20% ESN + 10% ESL 40% ESL
Comuni "centro-nord" in deroga 87.3.c 8% ESN + 10% ESL 40% ESL
Restanti zone 15% ESL 30% ESL

Per il settore della produzione agricola primaria è previsto un contributo del 50% ESL per le zone agricole svantaggiate (secondo la normativa specifica) e del 40% ESL per le altre zone.
Nel caso di giovane agricoltore le medesime percentuali sono aumentate al 55% ESL per le zone agricole svantaggiate e al 45%ESL per le altre zone.
Nel caso di acquisizione di servizi reali, per le zone agricole svantaggiate è concesso un contributo del 40% ESL, del 30% ESL per le altre zone.
In alternativa, le imprese possono richiedere che le agevolazioni vengano concesse nel rispetto dei limiti fissati dal de minimis (agevolazione massima quantificabile in 100.000 euro nell'arco di tre anni). In questo caso l'entità del contributo è la seguente:
Aiuti a titolo "de minimis" in percentuale delle spese ammissibili

Aree del territorio Impianti, macchinari, attrezzature, software, brevetti, opere murarie, progettaz. e studi Servizi reali
Aree in deroga 87.3.a 75% 40%
Comuni di Abruzzo e Molise in deroga 87.3.c 65% 40%
Comuni "centro-nord" in deroga 87.3.c 60% 40%
Restanti zone 50% 40%

Le agevolazioni sono erogate a stato avanzamento lavori: I acconto 30% dell'agevolazione a fronte della realizzazione di una corrispondente quota degli investimenti, II acconto 60% a seguito della totale realizzazione dell'investimento, il saldo dopo la rendicontazione delle spese ed eventuali verifiche.
La domanda di agevolazione deve contenere gli elementi idonei a dimostrare che il valore economico dei mezzi apportati dall'impresa è pari ad almeno il 25% dell'importo complessivo delle spese ammissibili (questo non vale nel caso si opti per il regime de minimis).
Le presenti agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni statali e/o regionali.
La concessione delle agevolazioni avviene sulla base della posizione assunta dalle iniziative in graduatoria, secondo l'ordine decrescente.

Criteri di priorità per la formazione delle graduatorie
  • nuovi occupati rispetto agli investimenti ammessi;
  • nuova occupazione femminile rispetto agli investimenti ammessi;
  • nuovi investimenti rispetto agli investimenti totali;
  • partecipazione femminile nell'impresa;
  • programmi finalizzati al commercio elettronico;
  • certificati ambientali e di qualità;
  • criteri regionali di priorità.

TEMPISTICA E MODALITÀ OPERATIVE

L'operatività della legge è garantita da appositi bandi, la cui apertura è fissata da appositi decreti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. Le domande, presentate utilizzando i moduli predisposti dal Ministero, devono pervenire alla Regione di competenza se questa, come nel caso del Piemonte, ha provveduto all'integrazione delle risorse statali, al Ministero delle Attività Produttive o ad eventuali soggetti convenzionati negli altri casi.

PER INFORMAZIONI

Ministero delle Attività Produttive
Dipartimento per le imprese
Via Molise, 2
00187 Roma
http://www.minindustria.it

Regione Piemonte
Assessorato Lavoro
Via Magenta, 12 - 10128 Torino
Tel. 011 432.11

http://www.regione.piemonte.it/lavoro/incentivi/impresa/lr215_92.htm